San Marco in Lamis, in breve
San Marco in Lamis (IPA: /san ˈmarko in ˈlamis/, Sant Marc in dialetto sammarchese) è un comune italiano di 12 201 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Nel 1793, con regio diploma del re Ferdinando IV di Borbone, le fu concesso il titolo di città..
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La storia della cittadina si intreccia con quella del santuario di San Matteo Apostolo (anticamente chiamato San Giovanni in Lamis) nel quale rientrò il suo dominio fino al 1793, l'edificio a prima vista può essere scambiato per un'antica fortezza, ma in realtà è un luogo di culto e di ospitalità risalente al IX-X secolo. Nel Medioevo l'imponente struttura garantiva protezione agli abitanti del luogo, per la sua posizione inespugnabile, arroccata su un colle. Dal XVII secolo a oggi è un convento di frati francescani. Alla metà del XV secolo vi si stanzio', proveniente dall'altra sponda dell'Adriatico, una comunità di albanesi in fuga dai Turchi.
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Lungo la “Via Sacra Langobardorum”, antesignana della Via Francigena, si trovano a ridosso del paese i due conventi francescani di San Matteo e di Santa Maria di Stignano, la cui storia risulta intimamente legata a quella dei sammarchesi e della loro cittadina. Santuario di San Matteo Apostolo. Anticamente conosciuto come abbazia di San Giovanni in Lamis, l'imponente monastero è situato a circa un paio di chilometri a est di San Marco in Lamis alle pendici del monte Celano (871 m). Non si hanno date certe sulla fondazione del santuario probabilmente fondato dai Longobardi, ma sicuramente l'esistenza di una chiesa e di un ospizio erano cosa certa già dal V-IV secolo. La prima data certa che troviamo nei documenti è quella del 1007.
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il museo paleontologico dei dinosauri di Borgo Celano propone pannelli illustrativi, filmati, diorami e ricostruzioni di luoghi basati su studi scientifici, al fine di preparare il visitatore al percorso esterno in cui sono stati collocati riproduzioni di dinosauri a dimensione reale. nel Santuario di San Matteo è situato il museo di arte sacra. Teatro Giannone Nella frazione di Borgo Celano alcuni geologi locali hanno rinvenuto importanti impronte di dinosauri, vissuti oltre 100 milioni di anni fa. Necropoli dell'età del bronzo Villaggio medioevale de XII secolo Tomba dell'età del bronzo nella grotta Eremo di San Nicola Dal 2008, ogni anno, nel mese di agosto, si svolge la manifestazione "Cchiù Fa Notte e Cchiù Fa Forte".
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Durante gli anni 1880 l'economia sanmmarchese è principalmente agraria, con presenza di una grande varietà di rapporti precari e il forte peso di una pastorizia economicamente e socialmente destabilizzante. Nel biennio 1912-1913 il 10% della popolazione è fuori comune, ma il flusso migratorio venne in larga parte bloccato a causa prima della prima guerra mondiale e poi col ventennio fascista. Fino agli anni 1950-1960 che hanno fatto registrare il picco demografico, l'economia si basava prevalentemente sull'agricoltura (le cui 641 unità di terreno su 5849 ettari erano controllate per metà da soli 16 grandi proprietari terrieri), l'allevamento e l'artigianato.
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Fa parte del parco nazionale del Gargano e fece parte della comunità montana del Gargano e detiene, con 234 km² di superficie, l'ottantatreesimo posto tra i comuni d'Italia per espansione territoriale. Del comune di San Marco in Lamis fanno parte anche le frazioni di Borgo Celano (2,13 km), San Matteo (2,08 km), Stignano (6,73 km) e Villaggio Amendola (19,1 km). Il torrente Jana, che da secoli attraversa il comune, è ormai ridotto a un lungo canale perlopiù sotterraneo, il cosiddetto "canalone", per lo scolo delle acque piovane. Il territorio comunale di San Marco in Lamis è parte integrante del distretto sismico del Gargano. Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media)
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