Castelnuovo della Daunia, in breve
Castelnuovo della Daunia (semplicemente Castelnuovo fino al 1864) è un comune italiano di 1 212 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.
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Nome originario del paese fu Castrum Sclavorum o Castelluccio de' Sclavis, in quanto fu fondato dagli Schiavoni, popolazioni slave che, provenendo dall'Illiria (l'attuale Dalmazia, nella penisola balcanica), approdarono sulle coste pugliesi in tre ondate successive nel 642, nell'871 e nel 926. Spingendosi nell'interno in scorrerie banditesche, alcuni gruppi di Schiavoni raggiunsero la zona di Castelnuovo, coabitando pacificamente con una comunità italo-greca già presente sul posto. Da quella fusione nacque l'abitato, uno dei tanti borghi fortificati da mura (castra), edificati in quei frangenti sui colli del Subappennino. Agli inizi del XII secolo il paese era del conte Roberto II di Loritello (Rotello), che, nel 1118, lo donò con altri suoi beni al vescovo di Bovino.
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Intitolata a Maria SS. della Murgia, Protettrice del paese. La sua costruzione ha avuto inizio nell'anno 1199 come riporta l'epigrafe in caratteri beneventani collocata nel transetto di sinistra, a lato dell'accesso alla sagrestia. La struttura della Chiesa ha subito nel tempo profonde trasformazioni, ingrandendosi di pari passo con lo sviluppo dell'abitato. Murato l'originario portale del sec. XIII, nel secolo successivo ne fu aperto un altro sul fianco destro, e venne innalzata la massiccia torre campanaria. Alla base della stessa, una bella epigrafe accenna al “venerabile Vescovo Rainaldo”, che resse le Diocesi di Volturara, di cui il paese faceva parte, nel 1300.
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