Lucera, in breve
Lucera (AFI: /luˈʧɛra/, Luciörë in dialetto lucerino, Lucérë nel locale italiano regionale) è un comune italiano di 30 232 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Posta nel Tavoliere delle Puglie alle falde dei monti della Daunia, Lucera è situata in una vasta zona agricola ed è inoltre un importante centro commerciale con industrie alimentari, meccaniche e dei materiali da costruzione. In virtù della sua posizione geografica di rilevante interesse, la città fu storicamente contesa tra le varie popolazioni dominanti, a partire dall'epoca romana e per tutto il Medioevo.
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Le prime testimonianze di vita nell'area della città sono state individuate sul Colle Albano, dove sono state rinvenute tracce di alcuni villaggi neolitici del III millennio a.C. Considerata un'antica città dei Dauni, così definita dal geografo greco Strabone (58 a.C.-24 d.C.) nella narrazione della leggenda secondo la quale Diomede, re d'Etolia, dopo la distruzione di Troia, fuggì verso l'Apulia e si stabilì presso Lucera, dove depose le armi e il Palladio nel tempio di Athena Iliàs. Tra i rinvenimenti di età daunia, si ricorda il carrello di Lucera, un gruppo di bronzetti con figure umane ed animali, oggi esposti quasi tutti presso l'Ashmolean Museum di Oxford. In età repubblicana venne contesa tra i Sanniti e i Romani.
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Lucera conserva un centro storico, con significativi monumenti, per il quale ha ottenuto il riconoscimento regionale di città d'arte, confermato con determina della Regione Puglia il 13 dicembre 2017. Il duomo della città in stile gotico-angioino, costruito a partire dal 1302 e voluto da Carlo II d'Angiò dopo la depopolatio della colonia saracena. Al suo interno è venerata la statua trecentesca di Santa Maria Patrona di Lucera, il monumento funebre dei gemelli Mozzagrugno attribuito a Pietro Bernini, i resti del Beato Agostino Kazotic, un raffinato crocifisso di scuola renana e altre opere d'arte, inclusi altari e affreschi.
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Lucera è stata tra le 10 città finaliste candidate al titolo di Capitale italiana della Cultura 2026. Inoltre, la regione Puglia le ha attribuito il titolo di Capitale della cultura di Puglia 2025. Biblioteca Comunale “Ruggero Bonghi” con sede presso l'ex Convento del SS. Salvatore in Piazza Beato Giovanni Vici da Stroncone. Biblioteca Diocesana con sede presso il Seminario Vescovile in via Blanch. Archivio Comunale, con sede presso il Palazzo Mozzagrugno in Corso Garibaldi. Archivio di Stato di Lucera con sede in Piazzetta Mario Follieri. Archivio Notarile Distrettuale con sede in Via San Domenico. Biblioteca del Centro regionale servizi educativi e culturali (CRSEC) con sede in Viale Raffaello.
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Già sede universitaria di chirurgia, diritto e procedure penali, Lucera col passare dei secoli perse tutte le cattedre. Dal 2001 al 2008 è stata sede distaccata dell'Università degli Studi di Foggia.
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La cucina cittadina in generale si basa sui tre prodotti agricoli principali della regione cioè il grano, l'olio e il vino. È arricchita anche da ortaggi e frutta, abbondanti nell'agricoltura locale, e dalla produzione del pane e delle paste alimentari casalinghe: orecchiette, cavatelli, lasagne, troccoli e fusilli (ossia maccheroni arrotolati). Con la pasta fatta in casa si preparano anche panzerotti ripieni di ricotta, pomodoro, mozzarella o salsiccia piccante, pettole, pizze rustiche, focacce, taralli e gli scagliozzi, ossia fette di polenta fritta, preparate e vendute per le strade della città. Condimenti sovrani sono l'olio d'oliva e l'aglio.
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Il territorio ha una superficie di 339,79 km² ed è distribuito su un'altitudine di 219 m s.l.m. Secondo la classificazione sismica la città è in zona 2 (sismicità media), come stabilito dall'ordinanza PCM n. 3274 del 20 marzo 2003. Il territorio di Lucera è solcato da corsi d’acqua che appartengono al bacino idrografico del fiume Candelaro, un sistema fluviale che attraversa la provincia di Foggia, caratterizzando profondamente l’ambiente naturale e l’organizzazione territoriale della zona. Il torrente Salsola nasce alle pendici dei Monti Dauni, nel comune di Alberona. Scorre in direzione sud-est, attraversando la pianura del Tavoliere delle Puglie e passando alle pendici di Lucera.
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