Lesina, in breve
Lesina (IPA: /ˈlezina/ o /ˈlɛzina/) è un comune italiano di 6 225 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Fa parte del parco nazionale del Gargano. Il paese dà il nome al lago di Lesina.
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Fondamentale per lo sviluppo del comune è il lago di Lesina. Lesina, nota ai romani e ai greci come Alexina, Αλεξίνη, fu spesso funestata da terremoti e inondazioni marine, e la sua popolazione decimata dalla malaria. A testimonianza delle attività vulcaniche rimangono le acque calde del torrente Caldoli che scorre nei pressi del Santuario di San Nazario, nel Comune di Poggio Imperiale. Molti storici sono concordi nell'affermare che la popolazione si incrementò nel VII secolo quando, numerosi cittadini di Lucera, distrutta dall'Imperatore Costante II, si rifugiarono a Lesina con il loro Vescovo. Inoltre la pescosità del lago richiamò molta altra gente dai dintorni e dalla sponda opposta dell'Adriatico, come dall'isola di Lesina in Dalmazia.
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Il borgo vecchio con la sua cattedrale e il palazzo vescovile risalente al Duecento, ricordano i tempi lontani in cui la cittadina viveva solo grazie alla pesca. Museo naturalistico del Lago di Lesina, con un acquario composto da 14 vasche in cui è possibile vedere numerose specie ittiche del lago di Lesina e una mostra sugli antichi attrezzi per la pesca e arredi tradizionali locali. Nella Sala museo Raffaele Centonza sono esposti reperti (recuperati grazie ad uno scavo archeologico effettuato in seguito ad una bonifica algale) sepolti da sedimenti limosi del fondale lagunare, che appartengono a sette tombe a fossa, scavate nella roccia calcarea, contenenti corredi funerari databili tra l'VIII ed il IV secolo a.C.
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Nel 1965 il regista Elio Piccon girò a Lesina e a San Nicandro Garganico il documentario L'Antimiracolo, nel quale espose le ancora difficili condizioni di vita in alcune zone della Puglia e l'organizzazione ancora arcaica, sino agli anni sessanta, che caratterizzava la società locale, rimasta isolata dal boom economico italiano di quegli anni. Il documentario ottenne il Leone di San Marco alla XXVI Mostra del Cinema di Venezia.
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L'economia di Lesina si basa fondamentalmente sulle attività ittiche, favorite dalla presenza del lago, che nei secoli scorsi è sempre stato la fonte di sostentamento dei suoi abitanti, soprattutto nei momenti di grande carestia. È rimasta ancora oggi nel comune la tradizione di cucinare l'anguilla per la vigilia di Natale. Un altro elemento rilevante per l'economia del paese è il turismo con numerosi alberghi e campeggi soprattutto nella frazione a mare di Marina di Lesina. Il tasso di disoccupazione è superiore alla media provinciale.
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Dal punto di vista legislativo il comune di Lesina ricade nella Fascia Climatica D in quanto i Gradi giorno del comune sono 1.449, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10 ore giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo. Classificazione climatica: zona D, 1.449 GG
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