Accadia, in breve
Accadia (AFI: /akkaˈdia/; Accadia in dialetto dauno-irpino, [akkəˈdiə]) è un comune italiano di 2 204 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Situato tra i monti della Daunia a 650 m s.l.m. conserva lo storico Rione Fossi (il nucleo più antico del centro abitato) nonché il santuario della Madonna del Carmine, quest'ultimo sorto a oltre 1 000 metri di altitudine alle falde del monte Crispignano.
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Il popolamento del territorio di Accadia è molto antico, e questo è testimoniato soprattutto dal ritrovamento di caverne e di fossi lungo la pendice orientale della collina su cui, attualmente, sorge l'abitato (rione Fossi). Queste furono adibite a rifugio di piccole comunità umane sin dall'epoca preistorica. Durante l'impero romano l'area fu interessata dai commerci che si sviluppavano lungo la trafficata rete viaria dell'Appennino, tra Roma e l'Apulia. Ne è testimonianza il ritrovamento dei resti di una taverna romana. L'area, durante tale periodo, fu anche soggetta ad un intenso sfruttamento agricolo. Dopo le invasioni barbariche, Accadia rientrò nella sfera di influenza del castello di Sant'Agata, che in seguito divenne un gastaldato longobardo.
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I principali luoghi d'interesse di Accadia sono quelli legati alla natura, alla storia e al culto. Infatti, poiché il comune si trova in una zona perlopiù montuosa e collinare, lontana dai grandi centri urbani, di particolare rilievo sono i luoghi legati all'ambiente e alla natura. Tra questi vi sono il Bosco Paduli e Pietra di Punta. Di particolare interesse sono anche luoghi legati alla storia di Accadia, come il Rione Fossi che testimonia l'assetto urbanistico del comune prima di essere distrutto dai vari terremoti, e al culto dei santi o della Madonna, come il santuario di monte Crispignano o la chiesetta di Santa Maria dei Teutoni. Di seguito, la descrizione dei luoghi di maggior interesse.
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L'unica biblioteca presente nel comune è quella comunale. La Biblioteca comunale fu istituita nel 1967 e risulta pienamente operativa dal 1970 presso i locali della sede municipale. Dal 2000, dopo temporanei trasferimenti di sede, la biblioteca è stata definitivamente collocata nel settecentesco Palazzo Vassalli, situato in prossimità del Rione Fossi. Il Museo civico di Accadia, inaugurato il 14 agosto 1999, ha sede non lontano dalla Torre dell'Orologio. All'interno del museo vi sono quattro sale e uno scantinato, che si addentra nelle viscere del sottosuolo, come una suggestiva catacomba. Contiene sezioni di antichità, età medievale, età moderna, civiltà contadine e artigiana, ed è il frutto degli studi del Prof. Erminio Paoletta.
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La tradizione culinaria di Accadia propone i piatti tipici della cucina contadina con ingredienti e condimenti di origine locale, come l'olio d'oliva proveniente dai numerosi frantoi della zona. Tutti i piatti sono accompagnati da vini locali, in particolare quello di Rochiano. Primi piatti laghn' e fasul' (tagliolini con fagioli) tipici della festa di San Sebastiano; pizzott' e tall' (rombi di pasta a mano con talli di zucca); gnoct' e acc' (gnocchi e sedano); gnoct' a ott' descta c' la mullica fritta (gnocchi cavati con otto dita con mollica fritta). Secondi piatti e contorni ciambotta (misto di melanzane, patate, peperoni, zucchine, pomodori e cipolle); patat' a' la munacennia (patate lesse condite con olio, aglio e peperoncino);
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L'economia di Accadia si è sviluppata nel tempo passando da un'economia di tipo pastorale ad un'economia produttiva e di tipo feudale, fino ad arrivare alla situazione attuale caratterizzata da piccole aziende agricole che producono quanto basta per il sostentamento familiare. Oggi l'economia di Accadia è incentrata principalmente sull'agricoltura e l'allevamento, numerose sono infatti le aziende agricole, ma quasi tutte a conduzione familiare. Le colture più diffuse sono il grano e l'olivo. Accadia è sede del distretto sanitario locale. La sede dell'ASL ospita servizi amministrativi, un centro di emodialisi ed alcune branche di specialistica. Sono presenti una scuola materna, una elementare, una media e un liceo scientifico.
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Il centro abitato, posto a 650 m s.l.m., è tra i più elevati della Puglia e l'intero territorio comunale è prevalentemente montuoso. Esso comprende diversi dei rilievi più elevati del monti della Daunia, tra i quali monte Crispignano (1105 m), che è tra i più importanti della regione, sia per altitudine, sia per interessi religiosi, e monte Tre Titoli (1030 m), il cui nome deriva dal caratteristico aspetto geomorfologico che mostra in successione, dal più piccolo al più grande, tre caratteristici rilievi allungati in senso est-ovest, chiamati, appunto, i Tre Titoli. Il territorio comunale confina con quelli di altri cinque comuni della stessa provincia di Foggia: Sant'Agata di Puglia, Monteleone di Puglia, Deliceto, Bovino e Panni.
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