Celle di San Vito, in breve
Celle di San Vito (Cèlles de Sant Uite in francoprovenzale, fino al 1862 chiamata Celle) è un comune italiano di 138 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Il comune, che è di gran lunga il meno popolato della regione, da secoli si caratterizza per l'uso della lingua francoprovenzale, assieme al limitrofo centro di Faeto, con il quale costituisce l'unica minoranza francoprovenzale dell'Italia centro-meridionale.
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Sorta intorno al 1300, Celle di San Vito perse la propria autonomia fin dal 1440 quando venne annessa alla baronia della Val Maggiore, che comprendeva anche Castelluccio e Faeto. La baronia appartenne, nel corso dei secoli, a diversi casati, fra i quali spiccano i Carafa e i Caracciolo; sarà soltanto agli inizi dell'Ottocento che, abolito il feudalesimo, il comune riacquisterà la piena autonomia. Fino al Settecento Celle appartenne al Principato Ultra, e nel quadriennio 1743-46 fu inoltre soggetto alla competenza territoriale del regio consolato di commercio di Ariano.
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A sud del centro abitato, presso il confine con Faeto, vi è lo storico casale San Vito, situato alle falde del monte omonimo. Il casale è ubicato lungo il tratturello Camporeale-Foggia, il cui percorso ricalca quello dell'antica via Traiana e della medievale via Francigena. Nei pressi è possibile ammirare il Castiglione, un'altura scoscesa sulla quale sorgeva, in epoca medievale, una grande fortezza: il castello di Crepacore (Castrum Crepacordis secondo i documenti dell'epoca). Sebbene il casale San Vito fosse situato in territorio di Faeto, la chiesetta omonima era tenuta dal clero di Castelluccio;
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Celle di San Vito ospita il Museo della civiltà contadina francoprovenzale. Situato all'interno dell'antico palazzo comunale, espone circa 2000 oggetti tipici della cultura agro-pastorale locale.
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Il borgo sorge tra i contrafforti dei monti della Daunia a 726 m s.l.m., in posizione dominante sull'alta valle del Celone. Il territorio comunale si estende a nord fino alle pendici del monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia, mentre a sud raggiunge l'antico tratturello Camporeale-Foggia, la via Traiana di epoca romana e la medievale via Francigena, spingendosi fino al torrente Sannoro, affluente del Cervaro.
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