Carlantino, in breve
Carlantino (Carlandìnë in dialetto locale) è un comune italiano di 742 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.
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Nel territorio comunale, e in particolare presso monte San Giovanni (noto nel medioevo come San Giovanni Maggiore) sono stati ritrovati diversi reperti riconducibili a un insediamento di età longobarda, oltreché diverse tombe in località Serra Fullona. L'abitato attuale fu però fondato nella seconda metà del Cinquecento dal feudatario di Celenza Valfortore, Carlo Gambacorta. Sul toponimo Nando Romano, Dizionario Ragionato del dialetto di Foggia, in corso di redazione, esaminando il nome Carlandinë 'sensale' afferma: "A valutare la diffusióne déi nómi: Antino, D'Antino e specie D'Antini éssi sémbrano specìfici délla zòna di Carlantini parèndo derivare da un personale e quindi un epònimo Carlo Antino, fórse variante di Antinoo o da soprannome.
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Nell'anno 568, agli ordini di re Alboino, i Longobardi, popolo germanico orientale, occuparono l'Italia settentrionale. In questa epoca l'Italia perdette la sua unità politica. Autari, quarto Re longobardo, procedendo nella conquista dell'Italia meridionale, fondò nell'anno 589 il ducato di Benevento, di cui fece parte anche la Daunia. In questa regione si svolsero cruenti fatti d'armi fra Longobardi e Bizantini, tentando questi di rioccupare le terre perdute, mentre i Longobardi volevano cacciare i Bizantini dalle città costiere, che ancora possedevano. Verso l'anno 650 i Greci invasero il Monte Gargano e spogliarono la Chiesa di S. Michele Arcangelo, ma furono poi sconfitti dalle schiere longobarde condotte dal Duca Grimoaldo.
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L'economia è prevalente rurale e basata sulla coltivazione di grano, granturco, girasoli, peperoni. Sono presenti anche vigneti e oliveti, da cui viene prodotto l'olio di oliva dei Monti Dauni. È praticata, seppur in maniera limitata, la pastorizia.
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Carlantino si adagia lungo una collina della valle del fiume Fortore e sovrasta il lago di Occhito, tra i più grandi invasi artificiali europei. Il comune è situato all'estremo ovest della provincia, al confine con quella di Campobasso. A nord del centro abitato sorge il monte San Giovanni.
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