Cerignola, in breve
Cerignola (AFI: [tʃeriɲˈɲɔːla], [tʃərəɲˈɲɔulə] in dialetto cerignolano) è un comune italiano di 56 678 abitanti della provincia di Foggia in Puglia, situato presso la valle dell'Ofanto sulle ondulazioni che delimitano a sud il Tavoliere. È il comune più esteso della regione Puglia e di tutta l'Italia meridionale, terzo in Italia, preceduto solo da Roma e Ravenna. La storia della città risulta essere incerta, anche a causa del terremoto del 1731 che distrusse la quasi totalità del borgo medievale (più noto con l'appellativo di Terra Vecchia);
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Ceriniola (o Keriniola) fu un centro normanno di notevole importanza. La posizione strategica della città sull'antica via Traiana permise, sotto la famiglia degli Angioini, un forte sviluppo che ne accrebbe l'importanza, sia sotto il profilo agricolo che commerciale. Nel 1418 divenne feudo della famiglia Caracciolo. Il 28 aprile 1503 la città fu teatro dello scontro che vide affrontarsi francesi e spagnoli per il possesso del Regno di Napoli; il conflitto, passato alla storia con il nome di "battaglia di Cerignola", vide trionfare gli ispanici guidati da Consalvo da Cordova. Nel Seicento il feudo passò in mano alla famiglia Pignatelli che lo mantenne per l'importanza agricola e commerciale.
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Cerignola vanta la presenza di diversi luoghi e monumenti di interesse: la "Terra Vecchia", la chiesa di S. Agostino, la chiesa madre, la Torre Alemanna, il Castello, la Torre dell'Orologio, il Palazzo Carmelo, il Teatro Mercadante, il Duomo Tonti, il Piano delle Fosse, la Colonna Miliare, il Monumento a Giuseppe Di Vittorio, il Monumento ai caduti dell'eccidio di Valle Cannella., il Monumento al Vocabolario è stato approvato ed è in attesa di essere realizzato In città sono presenti molti edifici religiosi, i più antichi di questi si trovano nel suo nucleo storico: la Terra Vecchia. È nel borgo antico che troviamo infatti sia la Chiesa madre, l'antica cattedrale costruita nell'XI-XII secolo, che la chiesa di Sant'Agostino risalente al XV secolo.
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La biblioteca comunale della città di Cerignola, fondata nel 1921 dal bibliotecario professor Saverio Pugliese, si inserisce nel Sistema Bibliotecario Provinciale di Foggia a cui la stessa aderisce (codice biblioteca: FG0037). Svolge il ruolo di biblioteca di conservazione e di biblioteca pubblica, con un patrimonio che ammonta a 22.000 volumi così suddivisi: 2 cinquecentine, 10 volumi del 1600, 110 volumi del 1700, 1.600 volumi del fondo preunitario che va fino al 1860 e 7.260 volumi che vanno dal 1861 al 1945; i rimanenti volumi costituiscono il fondo moderno. La struttura fa inoltre parte del consorzio, il cui scopo è valorizzare e salvaguardare il patrimonio culturale appartenente al territorio in cui si trova la biblioteca consorziata.
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La cucina cerignolana si fonda sulla tradizione contadina e mediterranea, risulta infatti fortemente legata alle produzioni agricole che caratterizzano la zona, ovvero: l'olio d'oliva, il grano e gli ortaggi.
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L'economia cittadina è legata soprattutto alla lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli; la superficie totale coltivata è infatti pari a 49.146,36 ettari, il più alto valore a livello regionale. A riprova della propria vocazione agricola, Cerignola è ormai l'ultima città della Capitanata in cui è possibile osservare le fosse granarie, ovvero particolari silos per la conservazione del grano. Il settore primario risulta essere la maggiore risorsa economica della città. Di particolare rilievo è il comparto agro-alimentare, fulcro dell'economia cittadina, la cui struttura produttiva è rappresentata soprattutto da viticoltura, olivicoltura, orticoltura e cerealicoltura.
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La città è situata nei pressi della bassa valle dell'Ofanto, un lembo di terra che costeggia i lati dell'omonimo fiume, sulle alture che delimitano il margine meridionale del Tavoliere delle Puglie, a dorso dei bacini dei fiumi Ofanto e Carapelle e tra le campagne di un territorio tra i più vasti e fertili della Puglia. La città è posta a 15°54' gradi est di longitudine ed a 41°16' gradi nord di latitudine, ad un'altitudine che risulta compresa tra i 2 e i 285 metri sul livello del mare e che determina un'escursione altimetrica complessiva pari a 283 metri. Il suo abitato si estende da est ad ovest per 4,48 km e da nord a sud per 3,74 km, mentre la superficie complessiva del territorio comunale, pari a 59.300 ettari, è la più estesa d'Italia dopo Roma e Ravenna.
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