Apricena, in breve
Apricena (IPA: /apriˈtʃɛːna/) è un comune italiano di 12 454 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Fa parte del parco nazionale del Gargano ed è noto per la presenza di cave della cosiddetta pietra di Apricena.
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Il territorio fu frequentato sin dal Paleolitico inferiore; il sito archeologico preistorico di Pirro Nord ha restituito importanti resti faunistici e strumenti litici olduvaiani, è datato a 1 500 000 anni dal presente (BP - Before Present in inglese), che ne farebbe il più antico insediamento umano in Europa, anche se più recentemente è stato datato a 800 000 anni BP. Il terremoto della Capitanata del 1627 causò il crollo della stragrande maggioranza degli edifici nonché la morte di 900 cittadini (all'epoca Apricena contava solo 2.000 abitanti). Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 13 giugno 2002. Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di azzurro.
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Nel centro abitato si conservano alcuni interessanti monumenti: il Palazzo baronale o Torriolo, la Torre dell'orologio, la Croce di piazza dei Mille, il Convento presso la Villa Comunale e la chiesa madre dei santi Martino e Lucia. Nell'agro apricenese, inoltre, ricadono le rovine di Castelpagano, Santa Maria di Selva della Rocca e quelle del monastero di San Giovanni in Piano. Nella cava di Franco Dell'Erba, in località Pirro Nord, durante i lavori di estrazione della pietra, è stata rilevata un'abbondante presenza di fossili in un reticolo carsico di più di 100 specie diverse, risalenti al villafranchiano superiore, un periodo compreso tra 1,7 e 1,3 milioni di anni fa, datazione confermata dalle indagini magnetostratigrafiche, che hanno evidenziato una magnetizzazione…
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La festa patronale della Madonna dell'Incoronata si tiene in primavera: l'ultimo sabato del mese di aprile la statua della Madonna viene trasferita dal santuario, eretto fuori dal paese, alla chiesa madre. La festa vera e propria si svolge nell'ultima domenica di maggio. Il venerdì precedente, nel pomeriggio, la statua è portata per alcune strade del paese, e durante la processione si incendiano diverse batterie, e così avviene anche durante la processione del mattino della domenica. La festa termina il lunedì sera, quando la statua della Madonna torna al santuario.
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La maggior parte dell'economia ruota intorno alle cave di pietra. La pietra di Apricena, insieme a quella di Poggio Imperiale, oltre a essere impiegata come materiale di costruzione in Italia, viene frequentemente esportata all'estero, principalmente in Germania, Giappone e Cina. Di recente è stata massicciamente utilizzata per realizzare la nuova chiesa di padre Pio a San Giovanni Rotondo. Le colture principali sono cereali, uva e olivo.
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Il comune è situato tra il Tavoliere delle Puglie e il Gargano. Il territorio è prevalentemente pianeggiante. Il territorio comunale di Apricena è parte integrante del distretto sismico del Gargano. La cittadina fu gravemente danneggiata dal disastroso terremoto della Capitanata del 1627. Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media) Dal punto di vista legislativo il comune di Apricena ricade nella fascia climatica D in quanto i gradi giorno della città sono 1.401, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10 ore giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo. Classificazione climatica: zona D, 1.401 GG
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