Ascoli Satriano, in breve
Ascoli Satriano (Ascoli fino al 1860 e talvolta indicata come Ascoli di Puglia) è un comune italiano di 5 608 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.
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La città fu un importante centro di origine certamente preromana. I primi abitanti furono i Dauni, popolazione indo-europea giunta via mare dalle sponde illiriche nell'XI secolo a.C. che si mescolò con le preesistenti popolazioni di origine mediterranea. Fu l'antico toponimo Auhuscli - è questa la scritta che compare con lettere greche sulle monete che vi si coniavano tra il IV e il III secolo a.C. che si trasformò nel latino Ausculum è stato ricondotto al termine aus(s), ossia fonte. Dagli antichi Romani era chiamata Ausculum Apulum, con riferimento all'antica Apulia. Nel 279 a.C.
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Basilica Cattedrale Natività della Beata Vergine Maria, del XII secolo, in stile romano-gotico. Chiesa di San Giovanni Battista del XII secolo, è la più antica del paese, anche se ha subito nel tempo diverse trasformazioni. Chiesa dell'Incoronata del Quattrocento, la cui facciata si ispira a un disegno dell'architetto Luigi Vanvitelli. Chiesa di San Potito Martire, del XVII secolo, che conserva un coro ligneo barocco del 1643 e un esemplare di incisione su pietra del Quadrato del Sator. Chiesa antica di Santa Lucia, costruita nel XVII secolo e poi diventata nel XIX secolo cappella gentilizia della famiglia Visciòla a cui si deve l'attuale aspetto interno. Chiesetta della Madonna della Libera, piccolissima chiesa situata in fondo a un vicoletto di fronte al Castello.
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La biblioteca comunale "Pasquale Rosario" è intitolata al collezionista di Ascoli Satriano che a partire dal 1880 raccolse una cospicua collezione numismatica e archeologica, poi donata al comune. Nelle tre sale dedicate alla conservazione del fondo antico sono conservate 61 cinquecentine, 200 seicentine e 1600 settecentine. Il polo museale di Ascoli Satriano è ubicato nell'ex monastero di Santa Maria del Popolo, all'interno del polo è presente sia il museo civico/archeologico sia quello diocesano. ===== Museo archeologico ===== Custodisce i celebri Marmi di Ascoli Satriano, reperti di elevata fattura risalenti al IV-III secolo a.C., rinvenuti nell'agro comunale.
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L'economia è basata sul settore agroalimentare. Le principali produzioni sono: pasta fresca, pane, taralli, biscotti, prodotti caseari, prodotti suini e l'olio extra vergine d'oliva D.O.P. Inoltre Ascoli è inserita anche nella strada dell'olio "I Monti della Daunia". La presenza di vegetazione di tipo mediterranea permette la nascita di asparagi selvatici, origano e capperi oltre ad altre verdure selvatiche. Il comune dispone di una area industriale di 250 ettari, di cui 80 forniti da infrastrutture come: impianti depurativi, fogna nera e condotta di acqua potabile. La zona industriale gode di una posizione strategica, a soli 5 km dal casello autostradale di Candela e a 25 km dall'Aeroporto di Foggia "Gino Lisa".
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L'abitato, che ricorda un volatile ad ali spiegate con il capo che guarda ad est, sorge a sud-ovest della città di Foggia su un'altura formata da tre colline del Subappennino dauno che dominano la valle del fiume Carapelle. Per prevenire smottamenti del terreno, di natura argillosa, i pendii dell'altura sono stati rimboschiti di alberi sempreverdi. Per la sua superficie comunale è 5ª nella Provincia di Foggia, 8ª nella regione Puglia e 32ª per estensione territoriale in Italia. Il clima del territorio ascolano è di tipo mediterraneo continentale. Le temperature sono principalmente miti nelle stagioni intermedie;
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